DISCIPLINA, ELEGANZA E SENTIMENTO: COSA C’È DIETRO L’IMMAGINE DEL “BIANCHELLO D’AUTORE” REALIZZATA DA OMNIA | Omnia Comunicazione | Agenzia di comunicazione | Fano

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    9 Settembre 2017

DISCIPLINA, ELEGANZA E SENTIMENTO: COSA C’È DIETRO L’IMMAGINE DEL “BIANCHELLO D’AUTORE” REALIZZATA DA OMNIA

Fano (PU – Marche) – Svolta storica nel mondo dei produttori di vino del territorio: nasce oggi Bianchello d’Autore, il progetto che riunisce nove storiche cantine del Bianchello del Metauro DOC, con il sostegno di IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini). A partecipare sono: Azienda Agricola Bruscia, Società Agricola Cignano, Azienda Agraria Claudio Morelli, Azienda Agricola “Il Conventino di Monteciccardo”, Azienda Agraria Di Sante, Azienda Agraria Fiorini, Azienda Agricola Mariotti Cesare, Azienda Vitivinicola Terracruda, Fattoria Villa Ligi.

Un progetto che si presenta oggi con un’immagine densa di significati e rimandi. Frutto di uno studio sui valori propri del gruppo e di ciascuna cantina, la campagna di presentazione del progetto Bianchello d’Autore, realizzata da Omnia comunicazione di Fano, ha trasformato in immagine la cultura dell’aggregazione, i valori, la storia e le aspirazioni che uniscono e caratterizzano le piccole, grandi aziende che costellano il territorio della Valle del Metauro, areale della DOC.

Una posa rigorosa ritrae i 9 produttori della Doc autoctona del territorio riuniti, l’uno a fianco all’altro, al centro di una sala di un vecchio casolare, in cui spiccano le sedie in vimini di una volta, le travi in legno, i ganci a cui si appendono i grappoli d’uva del Biancame destinato alla tipologia passito. Un’ambientazione arcadica, semplice, che evoca e sottolinea il passato, i luoghi e le atmosfere che i produttori di Bianchello hanno intriso nel loro DNA, che portano con sé insieme ai ricordi dei loro nonni e genitori.

I vignaioli del “Bianchello d’Autore” non dimenticano. Usano quel passato per andare oltre, ne fanno tesoro per cercare di restituire al vino che ha segnato le mani che hanno cresciuto questa generazione di vignaioli, il prestigio che oggi merita un grande vino.

È così che gli abiti eleganti, gli sguardi diretti dei produttori, danno vita a un’atmosfera inedita fatta di accuratezza, rigore, rispetto ma anche di modernità e progresso. I produttori oggi sono imprenditori che vivono un rapporto rinnovato con le loro radici.

Se le portano con sé, per approcciarsi e usare, quotidianamente, le nuove tecnologie, per adottare nuovi procedimenti, per far proprie le regole del mercato, per far conoscere le loro aziende con attività di promozione, con eventi, visite in cantine, viaggi che li portano in giro per il mondo, con il loro Bianchello del Metauro, con la loro storia di fatica, di impegno, di passione. Di piccole aziende, di grandi “autori”.

L’immagine evoca la solennità delle saghe familiari, il senso di rispetto racchiuso negli scatti che ai primi del Novecento ritraevano intere casate. Dietro ciascuno dei personaggi c’è una storia che affonda le radici nel passato. Le ultime generazioni tengono ancora quei prodotti tra le mani: ne hanno riscoperto il valore e lo hanno fatto diventare il centro della loro attività.

È questo ciò che il progetto Bianchello d’Autore vuole raccontare e tutelare. Le “Storie di famiglie e di vini” – come si legge nell’headline -, le storie di grandi prodotti e produttori.

Bianchello d’Autore si pone come una garanzia di qualità e di competenza. I produttori seguono tutte le fasi della lavorazione, ciò che esce dalle loro cantine è un vino autentico – un “vino che sa di vino” dicono – che non può in alcun modo essere eguagliato e che rappresenta, in toto, la personalità, il passato e le ambizioni, di chi lo ha creato.